giovedì 26 aprile 2007

Poichè tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi

Tratto da "Il Gattopardo"

martedì 24 aprile 2007

E non ci basta mai!

Non bastava. E no che non bastava non bastava. La pubblicità delle gomme da masticare col tipo che in motoretta inghiotte un piccione era troppo poco. Ci voleva anche lo scoiattolo. Io non vorrei parlare di certe cose però mi ci tirano per i capelli. Non posso proprio sottrarmi. La mia lingua non può che battere dove il dente duole. Allora. Da qualche giorno la tv ci scodella un nuovo gioiello pubblicitario. Un nuovissimo spot a cartone animato, di una nota marca di gomme da masticare, in cui il protagonista, un delizioso scoiattolo, per sedare un incendio, scoreggia. Il bosco prende fuoco, fiamme ovunque, gli animali non sanno cosa fare, panico e disperazione, quando ad un tratto uno scoiattolo meraviglioso, l'erede moderno di Cip e Ciop, si mette in bocca una gomma da masticare poi alza la coda e prannnn!! Spegne l'incendio congelando il bosco. Brina il bosco in fiamme, scusatemi la cruditè, con un petardone. Salva il bosco con una puzzetta. Permettetemi di insistere ma voglio che ci si renda ben bene conto. Ora. Alcune considerazioni.La prima. Logica. Posso io accostare un peto all'estinguersi di un incendio? Per logica no. Tutti sanno che la fisiologica puzzetta è una minuscola scarica di gas. I maschi betè passano l'adolescenza ad accendersi il didietro dei jeans con l'accendino. Se per assurdo un pompiere provasse a mettere in pratica questo sistema prenderebbe fuoco come un brichet. Le puzzette sono infiammabili, questo è certo, non c'è gusto alla menta che le possa far diventare ignifughe. In più, per fugare ogni dubbio, sto benedetto scoiattolo com'è naturale che sia, la gomma alla menta la mastica con la bocca, non la introduce derrier come una supposta. Quindi non ci siamo. Poi: secondo. Parliamo dei pubblicitari. Di tutti quelli che hanno partecipato alla realizzazione dello spot. Io ne ho fatta di pubblicità e so che cura, che attenzione, che minuzia, quanti vagli, quanti esami deve passare un'idea pubblicitaria per essere realizzata… è un lavoro di circa due mesi almeno. Bene. In questo caso per due mesi circa dieci o venti persone, ideatori, copy, disegnatori, sonorizzatori, e soprattutto clienti sono stati a discutere di un… peto! Di quanto doveva essere lungo! Di che rumore doveva fare, di quanto si doveva alzare la coda dello scoiattolo e di che faccia doveva fare durante l’ «a solo». Io già me li vedo i copy dell' agenzia. Per convincere il cliente devono avergli detto: «Guardi, mi creda signor cliente, l'idea dello scoiattolo che scoreggia è vincente. Di gran lunga superiore all'idea della giraffa che rutta. La puzzetta è l'ideale, per la gomma da masticare». Poi il disegnatore si sarà spaccato la testa a pensare che faccia doveva fare uno scoiattolo che spetarda. E infine il sonorizzatore avrà chiamato il cliente per dirgli: «Venga! Venga a sentire, dottore!! Senta il rumore se va bene? Pronnnnn!!» Troppo corta, avrà detto il cliente. Falla più lunga. «Trann!!» «Così va bene?» Non mi convince ancora. Forse a tre tempi è meglio. «Tran traaan traaaannn ». Perfetta. Giusta così. Stampala.

Luciana Littizzetto

lunedì 23 aprile 2007

Messer Tulipano


Altra splendida domenica di sole e ovviamente altra gita fuori porta! E' stata la volta di Messer Tulipano. La manifestazione si svolge nel parco del Castello di Pralormo. Migliaia di tulipani colorano l'ambiente e splendide note di musica classica ti accompagnano lungo il percorso. Un viaggio magico tra natura, musica, colori e leggende di folletti e gnomi. Immersi in un mondo che non sembrava nemmeno il nostro, forse proprio quello che tanti sognano... Peccato non aver visto il Castello ancora oggi abitato da una famiglia di Conti ma c'erano 3 ore di attesa, non avevamo voglia di aspettar così tanto, quindi ci toccherà tornare! Che peccato! eheh!!!! Abbiamo deciso di fare un giro ad Alba. Certo che se si va quando c'è una bella fiera è tutta un'altra cosa ma anche così è molto carina e ha il suo fascino! Una cosa sconvolgente!!!! Passando davanti la Ferrero ci si trovava avvolti da un profumo delizioso di cacao!!!!! Mamma mia che bontà! Ho fatto fatica ad andarmene. Era esilarante!!! Troppo buono!!!! VIVA LA FERRERO!

venerdì 20 aprile 2007

Il meglio non è vincere cento battaglie su cento, ma sconfiggere il nemico senza combattere. In ogni conflitto le manovre regolari portano allo scontro, quelle imprevedibili alle vittorie.

mercoledì 18 aprile 2007

Europei 2012:batosta per l'Italia

Aspettavamo questo giorno in un limbo; pensavamo "Ci assegneranno gli Euro 2012..." ma avevamo dentro una grande paura di perderli. Oggi arriva il verdetto: Europei 2012 a Polonia e Ucraina! Cavolo che batosta per l'Italia. Eravamo sicuramente avvantaggiati per organizzazione e strutture ma purtroppo calciopoli e le ultime violenze negli stadi hanno fatto pendere l'ago della bilancia su Polonia-Ucraina. Perso un'ottima occasione soprattutto per gli alti incentivi per la ricostruzione di strutture e perdiamo sempre più credibilità agli occhi dell' Europa. Calciopoli e alle porte il "bis", poi la violenza negli stadi da Catania agli ultimi fatti di Roma-Manchester, come biasimarli!!!
Una cosa è certa.......MEDITATE GENTE!!!!! MEDITATE!!!!!

martedì 17 aprile 2007

"Quanto manca alla vetta?"
"Tu sali e non pensarci!"

lunedì 16 aprile 2007

Domenica ai Laghi Baite

Ecco un'altra gita fuori porta! Domenica siamo partiti per i Laghi Baite, un mini zoo-parco naturale-parco divertimento, molto adatto per i bimbi ma altrettanto bello per i + grandi. Circondati da alcuni piccoli e grandi animali, non aspettate di trovare elefanti, giraffe o simili, ma tigri, falchi, gufi, pavoni, merli indiani, cicogne, cavalli e un maiale XXL!!!(per la cronaca 2 metri di lunghezza!!!). Pic-nic all'aperto e poi svacco totale sui prati a godersi quel magnifico sole che mi ha anche un po' abbronzato! La pace e la serenità totale, lontano da tutto e tutti, circondati solo da natura. Che spettacolo! E poi nel tardo pomeriggio un tuffo nel centro di Torino, giusto per non perdere l'abitudine!!! Come fai a dir di no a una piccola passeggiata in P.zza San Carlo con i giocolieri che ti allietano!!!

P.S.: se qualcuno di voi che passa di qua ha dei bimbi piccoli, figli o nipoti che siano, vi consiglio davvero tanto i Laghi Baite a Piscina sulla strada per Cumiana. Li farete contenti!!!

giovedì 12 aprile 2007

Statuto speciale al Piemonte


C'era una volta un paesino di nome Noasca, situato nel Gran Paradiso, che un giorno decide di abbandonare il Piemonte per far parte della Valle d'Aosta. Questa scelta porta la presidente della regione Mercedes Bresso a una drastica presa di posizione. La bresso ha deciso di chiedere la Statuto Speciale per il Piemonte. D'altronde dice: "Se ad alcuni paesi montani come Noasca viene riconosciuta la 'specialità' per usufruire dei vantaggi dello Statuto Speciale, a maggior ragione, dovrà essere riconosciuta all'intera regione. Dal punto di vista storico Torino è stata per più di 500 anni la capitale di uno Stato che comprendeva anche la Valle d'Aosta e la Sardegna , entrambe a Statuto speciale e ha ospitato i Reali d'Italia. Quindi ragioni di specialità ce ne sono. Non solo, il Piemonte ha anche ampiamente dimostrato, allora come oggi, capacità di autogoverno". Se non arriveranno chiari segnali di contrarietà all'accoglimento della richiesta di cambio di Regione, e se l'applicazione del federalismo fiscale non darà le prime risposte alle richieste delle Regioni a statuto ordinario, il primo passo della presidente Bresso sarà la richiesta al Consiglio regionale di approvare questa richiesta al Governo. Abbiamo lo stesso problema in tutto il nord Italia dei comuni che vogliono far parte degli Statuto Speciale. Ma è giusta questa disparità tra le varie regioni? La Valle d'Aosta è stata creata a Statuto Speciale per proteggere la cultura francofona,poi italianizzata dal fascismo.Questa è molto comune anche nel Piemonte, in particolare la minoranza Occitana nella Val di Susa. Per non parlare di centinaia di anni di battaglie fatte per conquistare il territorio piemontese e renderlo italiano. Beh se andiamo a vedere queste caratteristiche anche il Piemonte dovrebbe essere a Statuto Speciale e come lui altre regioni come magari la Puglia dove c'è un forte minoranza albanese e in alcune cittadine la doppia dicitura per strada. E allora perchè non rendere tutti uguali? o meglio ancora, perchè non togliere lo Statuto Speciale? Siamo uno Stato unito e non trovo corretto che alcune regioni abbiano agevolazioni fiscali che fanno gola a tutti. Questa non è più l'Italia unita di Garibaldi. Questa è un'Italia che finge di essere unita e si nasconde dietro queste grandissime differenze tra regioni, per non parlare delle province autonome. Riguardo i comuni montani che vogliono passare all'altro confine: "Il Piemonte non li ha trascurati, ma sono attratti dai vantaggi economici e fiscali della Valle d'Aosta".

mercoledì 11 aprile 2007

2-0
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NON AGGIUNGO ALTRO

martedì 10 aprile 2007

Pasqua-Pasquetta

Allora...Da dove iniziamo?! Beh dal ponte pasquale ovviamente! sabato un po' frenetico passato a far un tiramisù che è venuto una bomba! Davvero buono e gli assaggiatori ufficiali sono stati + che contenti....voto 9!!!! Troppo buono! Poi dopo aver dedicato del tempo a me, al tiramisù e a mille altre cose ho deciso di andare a lavarmi la mia dolce e graziosa Pandina! Lavata tutta, dentro e fuori, anche i cerchioni e domenica, come per incanto,........PIOVE!!!!! tipico della Legge di Murphy! cazzarola è troppo vera! Beh, mentre fuori piove e la mia dolce "brum brum" si fa un altro bagno, ci gustiamo il pranzo di Pasqua. Roba che neanche nel dopo-guerra si è mangiato così tanto! Sembrava avessimo passato un lungo periodo di digiuno, ma molto lungo! Ovviamente dopo antipasti, primo, 3 secondi, contorto, dolce cosa si può fare se non schiantarsi sul divano mentre si fanno quattro risate?! E' quello che è successo! Piccolo giro nell'ombelico della città nel tardo pome e poi serata di relax per prepararsi a quello che ci aspettava il giorno dopo.
Pasquetta
Poche parole! Maxi grigliata organizzata al volo con Aldo, Beppe, Nunzio, Michele, Cri e la cugina. Ci siamo divertiti un casino, mangiato come bufali, riso come pazzi, preso il sole e abbiamo pure scampagnato un po' tra la Valle di Lanzo!
Davvero una gran bella Pasquetta! E' bello circondarsi di belle persone, divertenti e alla mano!
Davvero un ponte favoloso....peccato sia tornato tutto alla normalità!
Non accontentarti dell'orizzonte, punta all'infinito!

mercoledì 4 aprile 2007


...e difendiam la Terra dall'ombra della guerra
il nostro cuore batterà per la libertà...

lunedì 2 aprile 2007

Sacra di San Michele


Splendido week end, bella serata e una domenica fantastica all'insegna del mangiare e bere sano e delle bellezze che circondano Torino nella Val di Susa! Uno spettacolo senza precedenti, in cima alla montagna e sotto soffici nuvole bianchissime.
Viaggio nella splendida Sacra di San Michele sorta sullo sperone roccioso del Monte Pirchiriano. Un'abbazia dalla forma molta caratteristica, fondata verso il 1000 in sostituzione forse di un tempietto longobardo dedicato all'Arcangelo San Michele. Ampliata nel 1110, la costruzione divenne un fiorentissimo monastero. Nel corso dei secoli successivi ebbe periodi di splendore e di rovina, assalita più volte da milizie straniere e più volte riedificata con ampliamenti e nuovi edifici. Nel 1600 l'Abbazia soffrì di un periodo di decadenza che durò quasi due secoli finchè nel 1800 fu affidata ai Padri Rosminiani; in quella stessa epoca divenne dimora delle salme di numerosi principi sabaudi. L'Abbazia consta di un grandioso edificio, al quale si accede attraverso lo Scalone dei Morti, intagliato direttamente nella viva roccia e così chiamato per la presenza di antichi sepolcri e la porta dello Zodiaco. Dal piazzale davanti alla chiesa si può ammirare un meraviglioso panorama sulle Valli e la pianura sottostante. Racchiude la piccola leggenda popolare della "Bell'Alda": si narra che una giovane contadina si gettò nel precipizio per sfuggire ad un soldato francese e, sostenuta dagli angeli, ne uscì incolume, ma inorgoglita per tanta grazia, ripetè l'esperimento e finì con lo sfracellarsi sulle rocce.
Dopo anni di trascuratezza, con danni generati da infiltrazioni di acqua e danni inferti dalle cave di pietra sottostanti che facevano giornalmente brillare delle mine, con un lungo restauro si è riportata la Sacra all'antico splendore.